INSTALLARE PROGRAMMI DA PACCHETTO SORGENTE

– GNU/Linux -

Prefazione

Che cos’è un pacchetto sorgente?

Un pacchetto sorgente è un pacchetto ( compresso, chiamato tarball ) all’interno del quale si trova il codice sorgente non ancora compilato di un programma. Il codice sorgente può essere modificato, sempre che la licenza lo permetta.
Cerca su WikipediaCodice sorgente

Di cosa ho bisgno?

Solamente del pacchetto contenente il codice sorgente, e delle dipendenze che devono essere soddisfatte.

Guida

Per prima cosa dobbiamo spostarci nella cartella dove è contenuto l’archivio contenente il codice sorgente ( tarball ).

cd /percorso/del/tarball

Una volta posizionati nella stessa cartella del tarball dobbiamo controllare l’estensione che può essere di tantissimi tipi.
Per estrarre il file basta cliccare con il tasto destro sul file e selezionare Estrai –> Estrai qui

Se invece si vuole estrarre il file dalla console:
tar.gz:
tar -xvf nome_archivio.tar

tar.bz2:

tar -xvfj nome_archivio.tar

rar*:
unrar nome_nomearchivio.rar

*Potrebbe essere necessario installare unrar
zip: unzip nome_archivio.zip Una volta estratti i files bisogna spostarsi nella cartella dei sorgenti, perchè nella maggior parte dei casi non vengono estratti i files, ma la cartella che li contiene quindi:

cd cartelladeisorgenti

Adesso la parte noiosa è terminata, è arrivato il momento della compilazione
Apriamo un terminale se non l’abbiamo ancora fatto e digitiamo:

./configure

( Prima di questo comando, come suggeritomi da white_rabbit, è consigliato un bel

./configure –help (doppio trattino)

Per vedere tutte le opzioni di personalizzazione )
Questo comando controlla la soddisfazione delle dipendenze necessarie all’esecuzione del programma. Se si ricevono degli errori durante l’esecuzione di configure è necessario che si leggano attentamente le ultime righe di log per trarre delle informazioni. Molte volte sono errori legati alle dipendenze. In questo caso leggendo il log del terminale ( tutte quelle scritte “strane” che si leggono sul terminale ) si può capire quale libreria o programma manca ( auguro a tutti di trovare il minor numero possibile di dipendenze insoddisfatte ), e in tal caso bisogna provvedere alla sua installazione. Se il processo va a buon fine allora si può proseguire con il comando

make

Adesso è iniziata la compilazione vera e propria, il tempo può variare dal tipo di hardware utilizzato e dalla quantità di dati da compilare. Una volta compilato il programma c’è un ultimo comando da eseguire; Sempre da amministratore:

su
<inserirepassworddiroot>
make install

Questo comando installa i files compilati.

Fatto questo l’installazione è completata e si possono eseguire i programmi.

Nota bene!
Per disinstallare il programma:
1 – non si deve assolutmente cancellare la cartella con i files compilati
2 – eseguire all’interno della cartella da amministratore il comando

make uninstall

3 – si può cancellare la cartella contenente i sorgenti.
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Se si hanno dei problemi ( dato che le tecniche di compilazione possono variare da un programma all’altro ) consiglio di dare un’occhiata al file readme o al file install che possono specificare metodi diversi.

Vantaggi compilazione:

1 – Il file programma compilato è immediatamente eseguito dal sistema operativo. In fase di lancio e di esecuzione, un programma compilato è quindi più veloce.
2 – Il file programma compilato è praticamente immodificabile. Non è possibile modificarlo per errore, ed è molto difficile (anche se un bravo cracker ci riesce) modificarlo deliberatamente. ( Bisogna essere esperti nel Cerca su WikipediaReverse Engineering )
3 – Con questo tipo di compilazione “ad hoc”, l’esecuzione del programma è più performante rispetto ad un programma precompilato.

Con questo è tutto, spero di essere stato utile…

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